Categoria: Italiano

Fuoco, parole e azzardo

Quando presi questa scrivania in una bottega di mobili vecchi la artigiana mi disse “le do questa chiave del primo cassetto, non è la sua, quindi non potrà chiuderlo, ma le servirà come maniglia.” E così è stato, sono arrivata a casa e ho provato comunque a chiuderlo, ma non era la sua chiave, era…

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Senza numero civico

Che bello sarebbe avere nell’anima un portone, vecchio, di legno massiccio profumato di rovere e di legna arsa. Che faccia rumore quando si apre e quando si chiude. Con la maniglia di ferro, solida ed elegante. Ruvido, curato da piogge, soli estivi, giorni e notti umide, e abbracci di nebbia fitta.  Sul quale ti possa…

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Il Re della partita

Le braci nella carriola, le salsicce sulla griglia, il pane pronto, le luci che guardano fisso il campo da gioco ancora vuoto. La rugiada sull’erba nella notte estiva e umida di una città con un fiume. Noi, e gli altri, tutti, che mangiamo girasole, seduti o in piedi; il clack dei semi che scoppiano tra…

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Cuore migratorio

Parcheggiata la macchina davanti al fiume sono scesa con lo zaino in spalla e i guanti in mano. Mi viene incontro il ragazzo del parcheggio. “Signora, gliela guardo?” mi chiede. “Sì, grazie, quanto costa?” chiedo, perché con l’inflazione non so mai se quello che ho basta, non basta o avanza.  “A volontà, quello che vuole…

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Perché in Argentina non si mangia italiano?

Oltre il quaranta percento della popolazione argentina è discendente d’italiani, motivo per il quale non esistono quartieri tricolori: in maggior o minor misura lo siamo tutti. Abbiamo città gemellate con città italiane, e cognomi italiani dei quali non sappiamo pronunciare le doppie. E’ molto comune in una famiglia avere quattro nonni di origini di nazionalità diversa. Io…

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Parole in estinzione

Sapevo che stavamo arrivando quando guardando fuori dal finestrino, dopo chilometri di niente, vedevo una luce. La prima luce di una piccola casa sperduta nella campagna era per me la porta d’ingresso al paese. Dopo qualche chilometro, un altra luce. E da lì in poi i chilometri tra una luce e l’altra erano sempre di…

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Puttane in rivolta.

I giornalisti italiani si sono molto offesi e indignati dopo che Luigi di Maio, Vice presidente del Consiglio dei Ministri, dicesse che  erano tutti “puttane e penivendoli”. Che qualcuno competente se ne occupi dell’analisi politica. Io volevo segnalare come la comparsata del linguaggio inclusivo ha rovinato un insulto. Sarebbe stato più efficace dare a tutti…

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Meno followers. Più tifosi.

Dicono che pregare, insultare e contare, venga meglio nella propria lingua. E  così ora mi viene benissimo insultare, nella mia lingua madre, la madre che partorì questa logica, questo meccanismo per il quale sembra sia così importante imparare questo nuovo linguaggio. Del linguaggio di internet, parlo. Di instragram, twitter, followers, target, white list, trend topic, social visbility,…

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