Puttane in rivolta.

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I giornalisti italiani si sono molto offesi e indignati dopo che Luigi di Maio, Vice presidente del Consiglio dei Ministri, dicesse che  erano tutti “puttane e penivendoli”.

Che qualcuno competente se ne occupi dell’analisi politica. Io volevo segnalare come la comparsata del linguaggio inclusivo ha rovinato un insulto. Sarebbe stato più efficace dare a tutti delle Puttane, senza distinzioni di genere. “Penivendolo” rovina tutta la poesia, ti porta in una spiaggia in qualche paradiso fiscale dove anziane e uomini panzuti con la barba rasata male, pagano (poco) i servizi di coloro che trovarono un buco nel sistema attraverso il quale poter guadagnare qualche dollaro, l’Aloe dei poveri.

Il giorno dopo, le radio erano un troiaio con buona dizione e scontata ironia. Bisogna difendere la virtù, signori. Perché se ce ne stiamo zitti è come se dessimo ragione all’infame. Non vogliamo essere narcisisti egocentrici ed egoriferiti, scusateci se vi annoiamo, ma quando è troppo è troppo, signori, non possiamo farla passare liscia. No no no. Perché voi direte: e chi se ne importa dei giornalisti?! E delle giornaliste!, aggiunge una a braccia incrociate, sì certo, anche. Ma importa, e come se importa. Se non fosse per noi, chi criticherebbe il potere di turno, come abbiamo sempre fatto con tutti, eh?. Nessuno.

Le chiamate degli ascoltatori furono chiamate di giornalisti, e si indignavano tutti insieme con rumore di vecchio giradischi e di va be’ sembra sia caduta la linea. Dopo, quando si sono indignati abbastanza, cambiarono argomento.

Durante tutto il giorno si sono fatti delle battutine, dove lui diceva a lei cose come “sarai mica una pennivendola? He he non ti dico l’altra parola perché troppo forte”. Ora siamo in attesa che le associazioni femministe facciano lo scarico, indignato, per aver detto “penivendolo” a una donna, sottolineando così la sua incapacità e risvegliando tutta la sua psicoanalitica invidia giacché, checché il giornalismo sia allenato, è difficile commerciare con la politica, vendendo qualcosa che non si possiede.

Dopo, il vice presidente di ecc ecc, rettificò  e disse “Non tutti, sono puttane e penivendoli. Ci sono anche dei giornalisti con la schiena dritta.” E ancora indignazione alla radio.

Corre voce che le Puttane stiano organizzando una rivolta. Senza indignazione né ironia né mezzi termini. Con diversi accenti e dizione discutibile, porrebbero in ginocchio, questa volta, il paese, per aver usato il loro Santo Nome in vano, per averle trattate da gobbe che non sono e per averle messe in mezzo a politici e giornalisti. A gratis. I giornalisti continuano a parlare. Loro chiudono bocca fino a prossimo avviso.

 

 

 

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