Da bella a bestia

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Il corso pre-parto è una di quelle cose necessarie che abbiamo creato per tentare di risolvere, in un mese, il corso anti-parto che abbiamo sostenuto per tutta la vita.

Vedi,  bambina, che guardi da qualche stella: un giorno (o una notte) nascerai, e se sarà in ospedale, non avrai ancora sentito il profumo della tua mamma che già ti faranno il primo bagno, ti strofineranno per toglierti di dosso quel a tutti misterioso tuo passato recente, ti metteranno un pannolino perché bella la cacchina tua, importantissimo che tu la faccia, ma meglio se non sporchi niente, e poi la cacca puzza e noi puzze naturali non ne vogliamo. Dopo ti vestiranno con strato su strato di vestitini ricamati, e se sei italiana, previamente lavati non solo con un sapone che non fa venire allergie ma anche con un disinfettante antibatterico. Se sei fortunata ti ridaranno alla tua mamma, altrimenti sarai parcheggiata da qualche parte a piangere da sola nella disperazione delle tue prime ore di vita in questo mondo. Se conoscessi meglio la lingua sono sicura che imprecheresti e bestemmieresti finché qualcuno non ti desse retta, ma la lingua no la sai e del tuo pianto non gliene può fregar di meno a nessuno in ospedale, per loro è ‘ normale che tu pianga, così  ti fai i polmoni e impari come girano le cose da queste parti, bimba, dice mentre passa un’infermiera enorme, con le unghie finte di quattro centimetri dipinte di lilla con stelline luccicanti, che sta andando fuori a fumarsi una sigaretta.

Dopo inizierai a crescere, e com’è normale nella nostra specie circa all’anno inizierai a voler camminare, molto probabilmente  ti consentiranno di farlo, ma molto probabilmente ti eviteranno di imparare a cadere, cosa che sarebbe altrettanto importante. Una volta sicuri che cammini limiteranno i tuoi spazi di deambulazione e imparerai che è MOLTO importante che tu non ti sporchi i vestitini, le manine, niente. Ti puliranno anche le mani in continuazione con salviette bagnate, ma tutto sia perché tu esca vincente dalla guerra contro i batteri del mondo che ti circonda.

Dopo un po’, e anche se ti hanno parlato sempre con un tono nasale, forzato, acuto, pieno di parole  che non sono parole ma suoni, e se sono parole, tutte in diminutivo; anche se non avranno mai nominato le cose con i loro nomi ma con nomignoli fatti per te, tu imparerai piano piano a parlare. E sarà una festa per tutti. Ma subito capirai anche  che devi parlare piano, non urlare e non dire parolacce, dicendo sempre grazie e per favore come una brava principessa. Quanto ti martelleranno con questa storia della principessa. E tu all’inizio ci starai al gioco, perché delle principesse ti faranno vedere solo i vestiti, che tra l’altro non indossano più e non so se hanno mai indossato, ma presto inizierai a odiarle, perché per essere una “brava e bella principessa” le regole non finiscono mai e  la diversione  è contenuta, limitatissima.  E tanto saranno felici di quanto sei unica, tanto lavoreranno ogni istante, a loro insaputa e con tutto l’amore che son capaci di provare, per farti diventare una in più tra le tante.

Crescerai. Sempre e comunque, perché la forza della vita è inarrestabile finché c’è. E inizierai a diventare una donna. Arriveranno le mestruazioni e forse qualcuno te ne avrà parlato, o seguendo la tua intuizione e curiosità sarai riuscita a procurarti qualche libro che te lo spieghi, altrimenti ti spaventerai un po’ ma supererai anche questo. E andrai avanti. Il tuo corpo sarà un grande mistero per te, intuirai le sue potenzialità, ma a momenti ti sembrerà che ti hanno dato in mano i biglietti d’ingresso ad una festa che tu però devi guardare dalla finestra.

E forse un giorno resterai incinta, non so in quali condizioni, se volente o nolente, ti auguro sia volente e desiderosa.  E probabilmente verso la fine frequenterai un corso dove dovrai disimparare tutto. Ti diranno che dovrai lasciarti andare, rilassarti, abbandonarti alle sensazioni, ascoltare il tuo corpo, massaggiarlo, toccarlo, prepararlo, contenerlo, dove ti spiegheranno che forse sentirai un dolore che verrà ad ondate, che dovrai accoglierlo, cavalcarlo, che è quello che ti porterà avanti e ti renderà potente. Ti diranno anche che non è un atto medico ma  sessuale e sensuale, e a seconda di quanto ti sia entrato nel cuore il ruolo di principessa questa notizia ti scuoterà o susciterà rifiuto, ti diranno per tanto che  per far si che tutto  funzioni e il momento di massima gioia si raggiunga, vale regola dell’intimità e la tranquillità, del rispettare i tuoi tempi senza escludere il gioco, la gioia.

Ti diranno che se vuoi fare la cosa migliore per te e per chi attraverso di te verrà, dovrai opporti a tutti quelli che ancora una volta ti vorranno brava principessa e vorranno stenderti nelle posizioni più scomode e anti naturali per questo evento, come se tu dovessi vomitare guardando il soffitto o deglutire mentre fai la verticale, che vorranno anestetizzarti per non sentire i tuoi lamenti, i tuoi suoni, i tuoi canti, per non vedere l’intensità dei tuoi gesti, per comandarti ancora una volta e sostituirsi alle tue forze e alla tua saggezza. Dovrai dimenticare il pudore e la vergogna da principessa  imparati negli anni, e diventare finalmente una bestia. Nuda, sudata, concentrata, fiduciosa e travolgente, forte e potente, che sa quello che deve fare perché e quello che i mammiferi fanno da quando sono sulla terra, tramandando una saggezza che ci tiene ancora in vita nonostante tutto. E se lo farai, cara mia bambina, non sarai una brava ragazza, perché una brava ragazza chiude il becco con buon garbo e si lascia fare. Capirai che non sei una principessa ma sei di più: sei perfetta. E nessuno riuscirà più ad ammutolire la tua natura.

 

 

 

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