>
(
GIU’ IN ITALIANO)
Como te había prometido en el artículo anterior, te voy a hablar de la curiosidad.
Una vez mas los niños podrán enseñarnos tantas cosas. ¿Te has detenido alguna vez a observar un niño pequeño? Tiene un voraz e incansable hambre de conocer, de saber, de entender como funciona, y por qué es así, quién lo inventó, de donde salió. Quieren también aprender a hacer, entonces copian todo lo que ven recordándonos que para ellos somos siempre un ejemplo, no solo cuándo estamos atentos a serlo. Quieren ayudarnos, colaborar, tener una tarea, cocinar con nosotros, ordenar la casa, cortar el pasto, atarse las zapatillas, vestirse solos.. los niños son maravillosos.
Hay diversas teorías sobre el cómo y el cuándo ésta curiosidad, ésta saludable inquietud, se pierde, o entra en fase de latencia si queremos decirlo psicoanalíticamente. Yo voy a saltar ésta explicación, al menos en éste momento, para pasar directamente al cómo recuperarla.
Cuándo tenía mas o menos 15 años un amigo me dijo que había perdido la capacidad de sorprenderse. Diás después le llegó a su casa una carta que decía:

“
Recuperar la capacidad de sorprenderse.
Lección numero 1
De frente a los hechos:
- abra grande los ojos
- levante las cejas
- abra la boca diciendo “Ohhh!!”.
Practiquese varias veces al día, de frente a las razones mas futiles.”
Y a esto seguía el dibujo del gesto.
En aquel momento, cuando le mandé esta carta por correo, ignoraba por completo la PNL, y hoy que la conozco haría lo mismo.
Esas instrucciones son una sorpresa en si misma y son una invitación a no dar todo por sentado, a mirar el mundo con ganas de conocerlo, y cuando digo mundo digo tu pareja, tu amiga, tu hijo, tu colega, y tantas otras personas que froman parte de tu vida de manera mas o menos silenciosa, mas o menos palpable. Se puede empezar por ahí. ¿Cuánto sabés sobre ellos? ¿Cuánto sabés sobre vos?
Cuándo aún tenía mis abuelos me encantaba hacerles preguntas sobre como era cuando andaban de novio, y ellos me deleitaban, haciendome viajar con la imaginación a una casa de campo, y un novio que hacía visita una vez por semana, en presencia de los padres de ella, tomando un té en el salón, máximo máximo tomados de la mano. Nunca lleguè a revelaciones mas comprometedoras, pero esto ya me resultaba mágico. Y me estimulaba a seguir preguntando, y cada respuesta era una fabula maravillosa de un mundo que conocía a través de sus relatos, donde había quién se levantaba a las 4 a ordeñar, y sentía el olor del pan de su cocina a leña, y los bailes con orquesta, y los primeros autos en caminos de tierra, y las cosechas, la vida de familia, con sus delicias y sus pesares, la nostalgia de una Italia que hoy es mi presente…
Las respuestas a nuestras preguntas nos llevan a lugares nuevos, podemos explorar otros mundos, conocer experiencias, formas de vivir, de pensar, de reaccionar, de solucionar cosas, de construir, a través del relato de otros.
Para recuperar la curiosidad basta frenar, poner en pausa el mecanismo por el cual estamos siempre concentrados en nosotros mismos, en como y de qué hablamos, como nos movemos y vestimos, preocupados por causar buena impresión, y concentrarnos en lo que está fuera de nosotros, interesarnos sinceramente, hacer preguntas. Vas a descubrir cosas interesantes, algunas personas te harán emocionar, otras te harán surgir nuevas ideas, otras te divertirán con sus relatos, otras serán una advertencia sobre lo que no hay que hacer, y esto también es útil, tantas te sorprenderán dandote una versión de si mismos que no conocías. Hacé preguntas que empiecen con cómo y cuándo, mas qué con “por qué”, éste ultimo muchas veces cierra mas puertas de las que abre.
Y todo esto hacelo también con vos mismo. Aún cuando no somo concientes de ellos todos tenemos un diálogo interno. Utilizalo de manera constructiva, preguntate cosas, respondete, escribilo si te hace bien.
Una vez eras curioso, ahora solo te falta práctica! Dale, practicá y después contame.
Si te gusta, compartilo. Esperto tus comentarios.
Hasta la próxima!
Come ti avevo promesso nell’ultimo post, ti parlerò della curiosità.
Ancora una volta i bambini potranno insegnarci tante cose. Ti sei mai fermato ad osservare un bambino piccolo?. Possiede una vorace e instancabile fame di conoscere, di sapere, di capire come funziona, perché e così, chi l’ha inventato, da dov’è uscito. Vuole anche imparare a fare, non ha pigrizia, copia tutto quello che vede ricordandoci cosí che per loro siamo sempre un esempio, non solo quando siamo attenti ad esserlo. Vogliono aiutarci, collaborare, avere un compito, cucinare con noi, riordinare la casa, tagliare l’erba, allacciarsi le scarpe, vestirsi da soli… i bambini sono meravigliosi.
Ce ne sono diverse teorie sul come e il quando questa curiosità, questa sana inquietudine, si perde, o entra in fase di latenza per dirla psicanaliticamente. Io salterò sopra questa spiegazione, al meno in quest’occasione, per passare direttamente al come riprenderla.
Quando avevo circa 15 anni un mio amico mi disse che aveva perso la capacità di sorprendersi. Alcuni giorni dopo gli arrivò una lettera a casa sua tramite posta che diceva:
Recuperare la capacità di sorprendersi.
Lezione numero 1
Di fronte ai fatti:
- Apra grande gli occhi
- Innalzi le sopraciglie
- Apra la bocca dicendo “Ohhh”
Da farsi piu’ volte al giorno di fronte alle ragioni più futili.
E a questo seguiva il disegno del gesto.
In quel momento, quando gli inviai questa lettera, ignoravo completamente la PNL, e oggi che inizio a conoscerla farei la stessa cosa.
Queste istruzioni sono una sorpresa in se stesse, e sono un invito a non dare tutto per scontato, a guardare il mondo con voglia di conoscerlo, e quando dico il mondo dico il tuo compagno, la tua compagna, i tuoi amici, tuo figlio, tua collega, e tante altre persone che fanno parte della tua vita in maniera più o meno silenziosa, più o meno palpabile. Si può iniziare da lí. Quanto ne sai su di loro? Quanto ne sai su di te?
Quando ancora avevo i miei nonni mi piaceva fare loro domande su com’era quando erano fidanzati, e loro mi deliziavano, facendomi viaggiare con l’immaginazione in una casa nel campo, dove c’era un fidanzato vecchio stampo che faceva la visita una volta a settimana, in presenza dei genitori di lei, bevendo il tè in salone, massimo massimo mano nella mano. Non sono mai arrivata a rivelazioni più compromettenti, ma questo era già magico per me. E mi stimolava a chiedere ancora, ed ogni risposta era una favola meravigliosa su un mondo che conoscevo attraverso i loro racconti, deve c’era chi si alzava alle 4 per mungere le mucche, e sentivo il profumo del pane della loro cucina a legna, e i balli con orchestra, e le prime macchine, i raccolti, la vita in famiglia, la nostalgia di un’Italia che oggi è il mio presente…
Questo per dirti che le risposte alle nostre domande ci portano in posti nuovi, possiamo esplorare altri mondi, conoscere esperienze, modi di vivere, di pensare, di reagire, di risolvere cose, di costruire, attraverso il racconto, scritto o parlato, degli altri.
Per recuperare la curiosità basta frenare, mettere in pausa il meccanismo per il quale siamo sempre concentrati su di noi, su come e di cosa parliamo, come ci muoviamo e ci vestiamo, preoccupati per dare una buona impressione, e concentrarci di piu’ su quello che si trova al di fuori di noi, interessarci sinceramente, fare domande. Scoprirai cose interessanti, alcune persone ti faranno emozionare, altre ti faranno venire in mente nuove idee, altre ti divertiranno con i loro racconti, altre saranno un’avvertenza su quello che non conviene fare, tante ti sorprenderanno donandoti una loro versione che non ti aspettavi e non conoscevi. Fai domande che inizino con “come” e “quando” piuttosto che con “perché”, quest’ultimo molte volte chiude più porte di quante ne apre.
E tutto questo fallo anche con te stesso. Sai che anche se non ne siamo consapevoli tutti abbiamo un dialogo interno. Usalo in maniera costruttiva, fatti delle domande, parla con te stesso, domandati cose nuove e datti delle riposte. Se ti fa bene puoi scriverle, questo aiuta a fare chiarezza.
Una volta eri curioso, ora ti manca solo un po’ di prattica!
Se ti piace, condivi. Attendo i tuoi commenti.
Alla prossima!
Mi piace:
Mi piace Caricamento...