Ogni frustrazione porta una strategia per cambiare

9 dic

Dopo due mesi di fermo totale, oggi sono andata a trottare (correre è una parolona). Non ti dico..all’inizio è stato  come trainare un camion carico di camion. Ho messo la musica che ho ascoltato alla Stramilano per ancorarmi adun bel momento, a Milano c’era il sole, le bimbe erano con Stefano, quindi in ottime mani, ho attivato l’applicazione runtastic (che quando non ce la faccio mi fa’ pensare “dai, che poi pubblichi la sessione su twitter e ti vergoooogniiii se ti fermi ora”), e sono partita, in quarta.

Dopo duecento metri avevo bisogno di un pulmotore, ma come è possibile!! Mi sentivo pesante, stanca, fuori forma, mi faceva male la pancia, volevo camminare, ma era una delusione farlo, una sconfitta il mio corpo era tutto sconvulsolato. E io masticavo vetro, come si dice in argentina quando sei rabbioso.

Ti confesso, non mi sono detta cose molto belle in quel momento, mi sono rinfaciata tante cose, e mi sono aggetivata in modi non molto gentili.

Quando ormai stavo pensando di tornare indietro sui miei passi, ho ricordato questo articolo, cioè, ho ricordato che ogni cosa che succede può essere una oportunità per cambiare, per migliorare, e che quando questo accade di solito lo condivido, di modo che possa essere utile a qualcun’altro, ho deciso di continuare.

Per continuare ho dovuto fare questo:

  • essere coerente: sono un Mental Coach, e io ad un mio cliente avrei detto di fare una cosa diversa da quella che stavo per fare io buttando tutto per aria.

    CAMBIO

  • mettere l’orgoglio da parte: o meglio, essere orgogliosa non per aver corso bene ed essere stata all’altezza delle mie aspettative esagerate, ma esserlo per avercela messa tutta, e aver fatto comunque la mia oretta di allenamento, anche se a tratti camminando.
  • cambiare il dialogo interno: anzichè dirmi tutte quelle cattiverie, ho iniziato a parlarmi come se fossi una bimba piccola, che stava facendo uno sforzo, che aveva passato un momento difficile, e aveva bisogno di ricevere da me comprensione, incoraggiamento e amore, e non ulteriore pressione.
  • pensare al dopo: come mi sarei sentita meglio? tornando a casa dopo dieci minuti, o tornando a casa dopo aver fatto il massimo sforzo per un’ora?
  • divertirmi!: ho preso l’iphone e ho mandato avanti le canzoni finchè ho trovato quella che mi da carica e ho ricordato le parole di Marco Caggiati al Vitality: “fatte in modo che quello che fatte vi dia piacere, in questo modo il vostro cervello vorrà ripetere questa attività”, e così non mi sono spinta troppo oltre al punto di fare uno sforzo che mi faccesse sentire male.

Queste cose che ora metto così separate, sono successe in un’istante, e in quell’istante mi sono venute lacrime agli occhi e un brivido lungo la schiena, è questa per me la sensazione che mi indica che sono sulla via giusta, che stà succedendo qualcosa di buono, o di importante, di prezioso. O più semplicemente  come quando nel Tetris sei ai livelli più alti di difficolta e riesci a girare  le forme talmente bene e rapidamente che incastrano alla perfezione e fanno sparire quattro linee di fila :-D

E così ho fatto tutto il mio giro, divertendomi, trottando, a tratti camminando, godendomi il sole, e questo nuovo inizio alla corsa, lasciando libera la mia mente di pensare ad altre cose, al futuro, alle mie bimbe, o semplicemente godendomi la musica.

Se anche tu hai qualcosa che ti provoca frustrazione, se hai aspettative molto alte che ti impediscono di dare il primer passo e poi quelli che seguono, ti propongo di mettere in atto questa strategia, questi cinque passi, e quando lo farai raccontami com’è andata.

Alla prossima!

About these ads

6 Risposte to “Ogni frustrazione porta una strategia per cambiare”

  1. Tatiana dicembre 10, 2011 at 12:41 pm #

    sei una DONNA Fantastica è Fortissima – GRANDE.

  2. Alessandro Dattilo dicembre 10, 2011 at 4:07 pm #

    Coerenza, orgoglio, dialogo interno, anticipazione, divertimento. Ho scritto tutto e… terrò il foglietto in tasca!!

    Grande coach, grande prova :-))

    • Mercedes Viola dicembre 13, 2011 at 11:12 am #

      Maestro! Onore sapere che avrari un foglietto in tasca con la mia “ricetta” ;-)
      Grazie del commento!

  3. Giuse dicembre 12, 2011 at 6:36 pm #

    Splendido articolo Mercy!!!

    E grazie mille per la “citazione”!

    Hai identificato i passaggi in modo davvero chiaro e preciso… meglio che una ricetta di cucina, anche se altrettanto GUSTOSA!

    Un super abbraccio!

    • Mercedes Viola dicembre 13, 2011 at 11:42 am #

      Grazie Giuse del commento! E se tu che hai fatto la MARATONA mi dici che sono i passaggi giusti, mi resta solo CORRERE!! :-D
      Un abbraccio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 29 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: